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08/02/2001 Categoria: Biomasse

Cutro. Apre il cantiere dell'impianto a biomasse di Marcegaglie

Sbancamento già effettuato. All'opera ditta locale.
 

CUTRO - Inizieranno la prossima settimana i lavori per la realizzazione di una œntrale per la produzione di energia elettrica da biomasse, l'ambizioso progetto di Eta-Energy, meglio nota come Gruppo Marœgaglia.

I lavori sono stati appaltati alla Enelpower, che a sua volta ha affidato la realizzazione delle opere edili alla ditta Leto costruzioni. L'opera di sbancamento é già stata effettuata. L'investimento è per un importo di 73 miliardi e mezzo, i contributi richiesti ammontano a 55 miliardi e 416 milioni, gli occupati a regime dovranno essere 32.

Entro la fine del mese Antonio Margegalia, manager dell'omonimo gruppo imprenditoriale, sarà a Cutro per verifiche sul cantiere lntanto, nell'area industriale sono già entrate in produzione la Koatec, che realizza nastri adesivi, e la Koper, impegnata in pannelli coibentati metallici.

Un altro stabilimento, la Kriss, è assai prossimo ad entrare in produzione (realizzerà contenitori e imballaggi). I capannoni di una serie di imprese sono in fase di edificazione (i lavori in gran parte sono stati realizzati da ditte edili locali): è il caso di Crown, Plastiva, Krone, Lbmm, e di due aziende del Crotonese, quella dei fratelli Muto e quella dei fratelli Pupa.

Sono già stati avvviati i cantieri per la realizzazione di uno stabilimento della Piadina, a breve dovranno iniziare i lavori all'impianto di Proema mentre la prestigiosa casa automobilistca De Tommaso ha acquisito un'area di undici ettari e al Comune ha chiesto un ampliamento del sito fino a 20 ettari per la realizzazione di una pista da utilizzare per provare i mezzi. Mct e Masc devono ancora iniziare a costruire.

Sono in tutto 15 gli stabilimenti prossimi ad aprire i battenti; venti le aziende che hanno chiesto di insediarsi nell'area industriale di Cutro nell'ambito della "nuova" legge 488.

Sono gli scheletri di uno sviluppo industriale che, secondo le previsioni del sindaco di Cutro, Salvatore Migale, da qui a tre anni dovrebbe por tare alla creazione di 5000 nuovi posti di lavoro, frutto di un investimento sul territorio di circa mille miliardi.

Da annoverare, fra gli altri progetti, ci sono una caserma dell'esercito (il ministero della Difesa ha acquisito un'area di 20 ettari, sono stati esperiti i rilievi piano altimetrici e i sondaggi geomorfologici ed è in fase d'appalto il primo lotto dei lavori per un importo di 30 miliardi) e un complesso turistico alberghiero, che entrerà in funzione dal prossimo primo giugno. In particolare, nell'ambito di quest'ultima iniziativa imprenditoriale, si sta selezionando il personale per l'assunzione di 120 addetti. Ma il lavoro già c'è stato e ancora ci sarà per gli operai del luogo, nell'ambito della realizzazione del primo lotto (ultimato) e del secondo lotto dell'opera.

Anche in questo caso le opere edili sono state affidate a ditte locali (hanno lavorato le imprese Ruggiero e Rotondo): E' stato ormai avviato il proœsso di infrastrutturazione dellarea che, secondo un'ipotesi contemplata da una reœnte intesa tra Comune e Regione, dovrebbe estendersi per ulteriori 200 ettari (attualmente ne comprende circa 350). Una vera e propria cittadella industriale, quella che potrebbe presto acquisire forma e consistenza..

Proprio il protocollo siglato nei giorni scorsi sancisce un finanziamento di dodici miliardi e mezzo per opere di urbanizzazione, da aggiungersi alle opere già appaltate (per un importo di sei miliardi e 400 milioni alla ditta Restuccia di Rombiolo) per lavori analoghi. Sempre lo stesso accordo prevede ulteriori quattro miliardi e mezzo per opere di urbanizzazione che serviranno la caserma dell' esercito.

Ma nell' area industriale sono in dirittura d'arrivo anche la rete di metanizzazione (il progetto è già esecutivo), una bretella ferroviaria (sta per essere esperito un appalto-concorso) e una cabina Enel primaria cui le imprese potranno allacciarsi gratuitamente.

a.a

 

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