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Cutro / Blitz ambientalista in Consiglio comunale in protesta contro il termovalorizzatore
CUTRO - Prima ancora che venisse trattato il tema delle variazioni di bilancio, motivazione per la quale era stato convocato il Consiglio comunale di giovedì 30 settembre, era inevitabile che l'attenzione venisse spostata sulla decisione del Commissario delegato per l'emergenza ambientale di trasferire nella centrale Eta Marcegaglia di Cutro il combustibile da rifiuti di altri impianti calabresi.
È stato l'unico consigliere di minoranza presente alla seduta, Antonio Mattace, a chiedere al sindaco, Francesco Sulla, come mai il punto non fosse all'ordine del giorno e a sollecitare una informativa sull'argomento.
Dal canto suo, Sulla ha detto che per parlare del Cdr c'è bisogno di una iniziativa specifica e che l'argomento potrà, comunque, essere messo all'ordine del giorno di un prossimo Consiglio comunale.
Nel frattempo, mentre si stava intavolando proprio questa discussione, si sono introdotti nella sala consiliare di piazza del Popolo i manifestanti ambientalisti dei Verdi e del Wwf, che fin dall'inizio hanno montato la protesta nei confronti del termovalorizzatore.
Armati di mascherine in segno di disapprovazione del Cdr, tra i manifestanti c'erano il presidente provinciale dei Verdi, Pietro Infusino, il presidente locale, Carlo Squillace, e il presidente del Wwf, Paolo Asteriti, che si sono seduti tra il pubblico.
Il sindaco ha continuato con la sua informativa sostenendo di aver avuto più incontri con l'assessore provinciale all'ambiente, Francesco Samà, e di aver concordato un vertice tra le istituzioni e l'azienda coinvolta, "in seguito al quale partirà il percorso preannunciato, che prevede il ricorso a consulenze specializzate, il confronto con i partiti, eccetera".
Sulla ha ricordato che l'azienda ha deciso di sospendere le prove con il Cdr, che sarebbero dovute iniziare i primi di ottobre, ed ha assicurato che "finora non è stato bruciato un solo grammo di Cdr", spiegando che "il Comune non ha preso una posizione finora perché non ha elementi pieni per valutare la vicenda". "Non voglio fare polemiche", ha detto il sindaco rivolto indirettamente agli ambientalisti ma, dopo non aver concesso la parola ad Asteriti
che la chiedeva, dal banco più alto del Consiglio comunale ha avuto una reazione
non certo delle migliori verso gli ambientalisti".
Il Consiglio comunale, in ogni caso, ha proseguito i suoi lavori ed il sindaco si è riservato al termine dei lavori una accesa discussione con i manifestanti.
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