Portale Ambiente

Crucoli, Panoramica - Quartiere S.Leonardo - Direzione Sud

Provincia di Crotone

Sono le ore:  del 31/07/2010 Pagina vista 231 volte al 31/07/2010 3.52.36
 
Sei in : News  Energia  Biomasse

 

Fonte: Il Crotonese, del 12/10/2004 Categoria: Biomasse

Centrale biomasse Cutro: per ora non si brucia Cdr

CUTRO - Non sono stati comunicati gli esiti dell’incontro che Comune, Provincia ed azienda Eta srl hanno tenuto lunedì pomeriggio per discutere della questione di conferire il combustibile da rifiuti nella centrale di Cutro.

Per più di quattro ore, sono stati seduti ad un tavolo il sindaco di Cutro, Francesco Sulla, l’assessore comunale all’Ambiente, Domenico Sestito, l’assessore provinciale all’Ambiente, Francesco Samà, l’amministratore delegato di Eta srl, Roberto Garavaglia ed altri tecnici e amministratori. Al termine dell’incontro, gli interlocutori sono usciti dalla porta del Palazzo comunale uno per volta, a più riprese, e sui volti di ciascuno c’era un visibile imbarazzo, dovuto probabilmente al timore di rilasciare dichiarazioni discordanti: tutto è stato subordinato, infatti, alla stesura di un comunicato stampa congiunto che sarà emanato nella giornata di oggi.

Per tutta la durata dell’incontro, fuori dal Comune c’è stato un sit-in del nuovo Comitato cittadino costituito per la protesta contro il Cdr. La manifestazione più incalzante di protesta c’è stata intorno alle ore 15, quando sono arrivati al Comune di Cutro i rappresentanti degli Enti e dell’azienda, ed alcuni manifestanti hanno dimostrato il totale disaccordo nei confronti della decisione di bruciare combustibile da rifiuti nell’impianto del gruppo Marcegaglia che originariamente era stato progettato per produrre energia elettrica da biomasse, per l’esattezza scarti vegetali e rifiuti della lavorazione del legno ed affini non trattati.

Il Comitato, che raggruppa liberamente cittadini ed esponenti di partiti politici, ha affisso accanto alla porta del Comune un manifesto di protesta contenente alcuni slogan, del tipo: “Cutro dice no al Cdr”, “Cutro come Acerra”.

Il primo ad uscire è stato l’assessore Samà, che ha riferito: “È stato un incontro interlocutorio, abbiamo posto domande e chiesto un congruo tempo per analizzare meglio la situazione. Poi vedremo il da farsi”. “Vogliamo tranquillizzare le popolazioni – ha detto Samà – sul fatto che non ci sono problemi di inquinamento perché in tutta la provincia di Crotone c’è una situazione di emergenza ambientale. Non ci serve un allarme generalizzato: stiamo predisponendo un piano di monitoraggio generale sui rischi ambientali delle aziende di tutta la provincia”. “Quello di Cutro – ha continuato – è un impianto che già esiste, che è stato fatto col Contratto d’area e che nessuno vuole chiudere: noi vogliamo che si continui a produrre tranquillizzando le popolazioni”.

Che continui a produrre con biomasse o con Cdr l’assessore non commenta: “Ho detto le cose come stanno. In questo lasso di tempo si approfondirà meglio la cosa e l’utilizzo del Cdr sarà bloccato. Poi vedremo”.

Anche sui tempi nessuna certezza: “Può durare un giorno, può durare mesi - dice Samà -. Noi vogliamo affrontare e vederci chiaro. È da quando si è posto il problema che lo stiamo analizzando. Del resto questa azienda è nata anche per bruciare Cdr”. Vero è che la Provincia l’ha iscritta nel registro di quelle autorizzate a trattare il Cdr soltanto un anno fa…

“La Provincia l’ha iscritta soltanto un anno fa - spiega Samà - ma si trattava di un atto regolamentare e di legge. La Provincia non poteva opporsi”. Per gli esiti specifici dell’incontro, Samà ha rimandato tutti al comunicato stampa del giorno seguente.

Più tardi abbiamo ascoltato anche il responso di Roberto Garavaglia, amministratore delegato, che, telegrafico ad ogni domanda, ha detto: “Potete dormire sonni tranquilli, al momento non lo so se la centrale brucerà il Cdr. La questione Cdr è subentrata in un secondo tempo, è vero, ma si tratta di un materiale che l’azienda può trattare. Noi vorremmo fare delle prove con il Cdr per 20 tonnellate al giorno”.

Da evidenziare nella vicenda che la Fuelco Uno srl (altra azienda del gruppo Marcegaglia) ha chiesto di realizzare un impianto conforme all’Eta con forni per la produzione di energia da biomasse e rifiuti non pericolosi, categoria in cui si annovera anche il Cdr. La richiesta è stata bocciata e successivamente è stato fatto ricorso al Tar.

“La Fuelco non fa nulla - ha detto Garavaglia - Il ricorso è fermo, è lì che dorme e dormirà. Adesso funziona solo con le biomasse: è un impianto di cippatura”.

I risultati dell’incontro? Inutile chiederlo: bisogna aspettare il documento congiunto.

Poco più tardi il sindaco, Francesco Sulla, ha parlato di un incontro “estremamente positivo, ma che non cambia l’iter che il Comune aveva già annunciato, quello di proseguire con un incontro tra i partiti politici, la convocazione del Consiglio comunale e l’informativa ai cittadini”. “Ci stiamo informando – ha detto il sindaco; – e in questo periodo di tempo l’uso del Cdr è bloccato”.

Sarà proprio il sindaco ad occuparsi della stesura del comunicato stampa, che successivamente riceverà l’avallo degli altri partecipanti. L’unico che non ha voluto soffermarsi neanche un secondo è stato l’assessore Sestito.

Davanti al Comune, in attesa di risposte, oltre al Comitato cittadino, c’era il presidente provinciale dei Verdi, Pietro Infusino, la cui posizione fermamente contraria è stata espressa più volte pubblicamente, e il segretario locale di Rifondazione comunista, Arturo Balduino, che ha chiesto “chiarezza e trasparenza”.

“I cittadini – ha detto Balduino – hanno il diritto di sapere cosa attende il loro futuro, devono avere delle pubbliche garanzie sulla loro salute. Sembra strano come, nel piano energetico regionale, si possa autorizzare la costruzione di tre centrali a biomasse nel raggio di pochi chilometri: non vogliamo che la nostra provincia, e il nostro paese, diventino la pattumiera della Calabria”.

In attesa del tanto agognato comunicato congiunto, la storia è destinata a continuare.

 Documenti collegati / allegati  
24.09.2004: Alla centrale Eta di Cutro anche il Cdr da fuori regione
Formato: Pagina Web
  27 accessi
allegato ad accesso libero

 

© Provincia di Crotone. Portale Ambiente. All rights reserved.